Le sue origini e la sua vita hanno come cornice Pietrasanta (Lu), nota a livello internazionale come la piccola Atene, per la concentrazione di artisti che nei secoli ci sono passati per dedicarsi all’arte della lavorazione del marmo e del bronzo, classe ’71, Luca Viviani, ama la musica, da sempre!

Da quando, bambino, si svegliava al suono dell’aspirapolvere e delle canzoni di Battisti, cantate dalla madre o da quando sentì, per la prima volta, il suono del pianoforte uscire dalle dita inesperte di un amichetto delle elementari. L’ama da quando buttò via i migliori anni della sua vita tralasciando di imparare l’uso di qualsiasi strumento musicale o da quando, per sopperire a tale mancanza, iniziò a scrivere poesie. Il “vuoto”, pensava, sarebbe stato meno intenso, se fosse riuscito ad essere musicato dalle sue parole.
Presto, iniziarono i primi studi e nacquero le rudimentali forme poetiche che lo appassionarono, spingendolo a approfondire la qualità e le ricerche. La poesia portò in dote qualche premio e numerosi riconoscimenti a livello nazionale, ma non gli bastò. La musica aveva nel cuore e quella voleva. Provò a frequentarla, in principio attraverso la radio, nella quale, a livello locale, si divertiva a passare le serate con proposte che notoriamente le più comuni e importanti emittenti, tendevano ad evitare e con un programma di approfondimento demenziale. Gli anni radiofonici portarono alla conoscenza di alcuni musicisti con i quali iniziò a coronare il sogno di lavorare per e nella musica.
Portando la sua arte e coniugando le sue doti con il suo grande amore.
Le canzoni iniziarono a sbocciare a ritmo serrato: canzoni modeste, iniziatiche ma apprezzate. Con la consapevolezza della crescita e con la convinzione che l’unione fa la forza, spinse alla creazione di un gruppo di lavoro che, per circa dieci anni, si prodigò di concepire opere adatte alla voce di Mina; da questo gruppo, usciranno, in un modo poco elegante, due degli attuali autori più frequentati dalla grande interprete nostrana. (Per dovere di cronaca, un altro partecipante al gruppo di lavoro, collabora, attualmente, in qualità di insegnante (credo!) all’interno del CPM di Mussida). Con la defezione dei due di cui sopra, Luca restò inattivo per circa due anni, segnati, tra l’altro, da problemi personali e familiari, ma comunque forieri di qualche soddisfazione, dettata dalle vittorie agli unici due premi a livello nazionale, esclusivamente dedicati alla valutazione dei testi di canzone, ovvero: Premio “inedito” citta di Chieri e premio Lunezia “sezione inediti”.
Nel 2012, prima grazie a FareMusicaedintorni, poi all’associazione Muovilamusica, realtà nate entrambe da un’idea di Alberto Salerno, storico autore e punto di riferimento della canzone italiana, ritrova linfa e musicisti con cui collaborare e tornare a fare musica, questa volta colpendo nel segno di produzioni professionali e di livello, realizzando tra l’altro i testi per un progetto inedito, di cui il prima singolo, “Un uomo libero, cantato da Camillo Avella e con musiche dello stesso Avella e di Antonio Dinuzzi, in radio attualmente, e già dopo la prima settimana all’8a posizione della classifica Assoluti Esordienti stilata da RadioAirPlay per la nota testata Rockol.
Tanti sono i lavori in corso con la firma del nostro poeta della Versilia, sempre più apprezzato e richiesto dal mercato discografico come autore.

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