IMG_4731E’ un progetto ideato dal Bassista elettrico/Compositore, Paolo Dinuzzi, per dare voce ad un repertorio di composizioni, maturate in una carriera ricca di concerti, festival e collaborazioni, su tutto il territorio europeo. La musica del Paolo Dinuzzi Quattro si muove in un territorio contaminato dal elementi del Jazz moderno, senza dimenticare le origini, e il Melos, tipicamente italiano. Completano il quartetto Dimitrij Markitantov (UKR) al sax alto, Giuseppe Doronzo (ITA) al sax baritono, e Patrick Hengst (GER) alla batteria.
Le linee dei sassofoni si intersecano col basso e la batteria a creare una tessitura melodico ritmico, in cui l’armonia e’ spesso una risultante, particolarmente nelle improvvisazioni libere, per poi tornare ad abbracciare la tradizione, nei temi dal carattere piu’ malinconicamente popolare.
Il Paolo Dinuzzi Quattro si candida a rappresentare uno spaccato del Jazz europeo,con una marcata matrice italiana.

 

Vi raccontiamo un po’ di lui:

 

Bassista elettrico & Compositore, si avvicina al al Jazz da autodidatta. Nell’87 studia privatamente alla corte del contrabbassista Maurizio Quintavalle (docente di contrabasso presso il conservatorio Nino Rota di Bari), e poi frequenta la Jazz University di Terni, sotto la guida di Enzo Pietropaoli, Massimo Moriconi e Bruno Tommaso i i seminari estivi della Berklee di Boston a Perugia, studiando con David Clark.

Nel ’95 si trasferisce in Germania per lavorare nello spettacolo musicale, LA PIAZZA, ed accede alla prestigiosa accademia di Essen Folkwang Hochschule, dove si perfeziona sotto la guida di Michael Schurmann, Peter Herborn, Uli Beckerhoff e John Goldsby, laureandosi a pieni voti coma bassista elettrico jazz.
Seminari con:
Joe Lovano,Bill Frisell,Paul Motian,Enrico Rava,Bruno Tommaso,Attilio Zanchi,Kenny Weeler,Jim Black.
Performance con:
Paolo Fresu,Ettore Fioravanti,Gianluigi Trovesi,Marcello Magliocchi,Vincenzo Mazzone,Antonello Salis,Pino Minafra,Augusto Mancinelli,Bruno Tommaso,Vittorino Curci,Bob Moover,Micael Audisso’,Pamela Fries,Antonio Dilorenzo,Gianni Lenoci,Tohmas Ufschmidt,Cornelius Falk,Adam Pieronczyk,Hakim Ludin,Nguyen Lee.

 

Premi vinti:

2001 Fokwang Prize con il quartetto Vis a Vis

2006 JazzWerkRuhr con il quintetto Matov’s Garage

2007 JazzWerkRuhr con il quartetto The Camatta

2011 Top 10 Jazzpreise Ruhr con il Paolo Dinuzzi Quintett

 

Produzioni discografiche:

Kleine Big Banda (timeline 2000)

JazzPodiumRuhr Sampler (NRW Vertrieb2000)

Matovsgarage (NRW Vertrieb2007)

The Camatta”Aula” (NRW Vertrieb2007)

2Far (produzione indipendente)

DVD 80 anni di Folkwang Hochschule (Kulturstiftung Essen)

Top 10 Jazzpreis Ruhr 2011 (compilation)

 

Attualmente e’ docente di basso elettrico presso il conservatorio di Mülheim an der Ruhr,e presso la MusikschuleWuppertal.
Molto attivo come bassista elettrico e compositore a partire dagli anni novanta si esibisce in numerosi festival e jazz club in tutta Europa. Inoltre ha all’attivo varie interviste per la radio tedesca WDR5, WDR3

Seguono alcune critiche al suo lavoro di bassista e compositore

Bruno Tommaso: Ho ascoltato,riascoltato e riascoltero’ la tua Kleine Big Banda con piacere,intersse e quaella punta di commozione che fa la differenza.

Rolf Dieter Weyer(Radio nazionale Tedesca WDR5): Una musica di gruppo stupendamente malinconica,vocalita’nostalgiche,walzer che riportano alla commedia dell’arte,grooves raffinati,ottimi solisti e molto ancora.

United Jazz Society (periodico tedesco): Sensibilita’ e ironia si incontrano in una musica estremamente moderna. Tranquille ballate e jazz sperimentale,attraverso arrangiamenti poco convenzionali trovano il giusto equilibrio,per un intrattenimento di alto livello artistico.

Enrique Bergemann (critico jazz): Musica contemporanea con radici popolari. Gli arrangiamenti ricordano la tipica banda di paese e denotano una chiara discendenza dal Sud Ensamble di Pino Minafra.

Stewe Swallow(Bassista elettrico): You’ve done a fine job on all the aspects of its production. I think your composing is exceptional,and you’ve also obviously taken great care in the arranging,rearsing and recording of this music. Your concern to get the music right has been rewarded by the result.Congratulation. Youcertainly played your music very well,wich i’ve found painful experience can’t be taken for granted. I hope you continue to produce music of such quality for many years to come.

Pino Minafra: La tua musica suona fresca,ironica e appassionante, il che di questi tempi non e’ poco.

 

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